Cogal
 

L'area del Monte Poro comprende 15 comuni della provincia di Vibo Valentia che occupano l'altopiano centrale del Poro e la fascia collinare del versante costiero piu conosciuto della Calabria che si estende da Briatico fino a Nicotera.
Il valore paesaggistico e storico culturale é una caratteristica che investe l’intero sistema ambientale del Monte Poro e della fascia costiera. Le principali attivita produttive riguardano l’agricoltura, il turismo e l’artigianato, ed inoltre piccole attivita di trasformazione agroalimentare. L’agricoltura e particolarmente vocata per la zootecnia prevalentemente da latte; altra componente produttiva di maggiore rilievo e l’olivicoltura. L’artigianato si caratterizza per la lavorazione della terracotta. Il paesaggio vegetale influenzato dalla presenza antropica che utilizza a fini agricoli la maggior parte della superficie territoriale e le testimonianze storico-culturali fanno del Monte Poro un interessante sistema ambientale.
Il territorio ha una forte vocazione al turismo rurale e all’agriturismo, le tradizioni folkloristiche, la gastronomia tipica con le sue antiche tradizioni culturali, i beni monumentali fanno dell’intero territorio un ricco patrimonio di itinerari turistici.

Il termine Poro è di origine greca e significa "passaggio" considerato che l’altopiano del Poro era un punto di passaggio per coloro che da Tropea andavano a Vibo Valentia o dalla parte settentrionale a quella meridionale della Calabria.
Nell’area sono stati rinvenuti insediamenti che risalgono al Paleolitico, al Neolitico e al Protostorico. Nel comune di Ricadi sono stati rinvenuti reperti dell’età del Bronzo mentre l’area di Torre Galli è rinomata per reperti dell’età del ferro. L’età della Magna Grecia ha molto valore per le produzioni artistiche, artigianali, commerciali ed agricole.

 
 
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